Testimonianze aliene

Chi mi vuole veramente non mi vuole

Con questa grande massima il saggio Arlo Costapietra si eleva al di sopra di ogni suo contemporaneo e ascende all’Olimpo dei futuri divini.

Nel suo saggio sull’infinità dell’infinito in potenza e in atto, il dotto monastico Padre Arzigogolo definisce Arlo Costapietra come il più grande sapiente mai vissuto  al mondo sin dall’epoca del sarcastico dottore aquileiese. Testimonianze del genere aiutano a far capire perché un grande poster ad altezza naturale incomba nell’ingresso della mia umile dimora invitando ogni entrante a lasciare le scarpe sporche e ad indossare linde ciabatte di panno grigio colle righe verdi sempre pronte all’uscio: è Arlo stesso che nella sua migliore posa ieratica le indica e senza comandare obbliga ciascuno a procedere nel cambio.

Il poster stesso è un’opera d’arte della fine degli anni ’60, nella migliore tradizione della pop-art, frutto di una collaborazione tra il disegnatore Eblo Marcuzio e lo stampatore Gredio Ancuonomicomiconi.

Quando ho bisogno di pace mi stendo nell’ingresso e guardo Arlo dal basso verso l’alto, godo del suo suggerimento imperioso, del suo atteggiamento calmo e volitivo, per poi rialzarmi più sereno e pronto ad una nuova avventura in questa vita meravigliosa nel nostro ancor più meraviglioso mondo di Urcacatamonio.

Che il grosso brando di Arlo sia con tutti voi.

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